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San Martino di Castrozza, un angolo di ParadisoSan Martino di Castrozza, un angolo di Paradiso
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Ciaspolate

Nei boschi con le racchette da neve

Imparare ad usare le racchette da neve o craspe, è davvero semplice e alla portata di tutti. Si allacciano a normali scarpe da montagna e sono reperibili in qualsiasi noleggio sci.
Un’attività leggera che permette anche a chi non è particolarmente sportivo di vivere da vicino la montagna invernale, scoprendo piacevoli itinerari che si snodano nella quiete di boschi innevati del Parco Naturale, pianori soleggiati e suggestivi scorci sulle Pale.
Da San Martino di Castrozza e Passo Rolle alla Val Venegia, dai dintorni di Primiero alla Val Canali e Valle del Vanoi, le Guide Alpine organizzano escursioni sia per neofiti sia per esperti, fornendo altresì compresa nel prezzo l’attrezzatura.
Scopri nel programma Oltre lo sci le escursioni quotidiane con craspe, organizzate dalle Guide Alpine!

Informazioni su itinerari:

A San Martino di Castrozza: Ufficio Guide Alpine c/o ufficio turistico San Martino di Castrozza dalle 17.00 alle 19.00. Tel. 0439.768795.

Le Guide Alpine consigliano:

Passeggiata Romantica Serale

Passeggiata che si svolge la sera tra il crepuscolo e la notte, orario dalle ore 16,30 alle ore 19,00.
Escursione alla ricerca di nuove sensazioni, il silenzio del bosco, il riverbero della luce sulla neve e il cielo stellato donano sensazioni forti.
Durata: dalle ore 16.30 alle ore 19.00
Dati tecnici: dislivello in salita m. 100 in discesa m. 100

Orti Forestali

Orti forestali - Sulle tracce del Mazarol (elfo dei boschi)
Passeggiata di mezza giornata facile, partenza e arrivo a piedi da San Martino.
Percorso dentro la foresta di San Martino a tema didattico informativo sugli aspetti silvoculturali geologici, faunistici.
Passeggiata ideale anche per bambini non che come primo approccio con le racchette da neve, percorribile anche in caso di nevicata.

Laghi di Colbricon - tra cacciatori e soldati

Questi due laghi, adagiati in un ondulato pianoro che separa il gruppo della Cavallazza dalle due Cime di Colbricon, sono delle vere perle inserite in uno scenario alpino di grande interesse: a sud ovest il Gruppo del Colbricon, a Ovest Cima Stradon, a sud sud est il Gruppo Cavallazza-Tognazza.
Più distante ad est si profila all'orizzonte la superba catena delle Pale di San Martino.
Escursione con racchette da neve di una giornata, pranzo al sacco.
Partenza da San Martino di Castrozza alle ore 9,30 con ski bus.
Attraversata dal Passo Rolle a San Martino passando per i Laghi di Colbricon quota m. 1927.
La prima parte si svolge in una zona integrale della foresta di Paneveggio, fino al rifugio (chiuso d'inverno).
Dai laghi si può ammirare uno splendido panorama sulla Marmolada, Catinaccio, Latemar non che sulla catena nord delle Pale.
Itinerario completamente nella zona del Lagorai tra gli accampamenti del mesolitico e lungo la linea della prima guerra mondiale.

Cima Castellazzo

Escursione con racchette da neve di una giornata, zona passo Rolle.
Partenza da Passo Rolle, si sale fino a Capanna Cervino per poi salire sulla cima del Castellazzo
Bellissima cima che domina tutte le vallate punto strategico della grande guerra con panorami sulla catena nord delle Pale e vari gruppi dolomitici, e del Lagorai.
Dove da poco e stato posizionato il Cristo Pensante.
Ben soleggiata, pranzo al sacco.

Piani della Cavallazza

Piani della Cavallazza. Sulle orme dei camosci

Attraversata da Passo Rolle a San Martino di Castrozza attraverso i Piani della Cavallazza.
Passeggiata di una giornata partenza ore 9,30 con ski bus da San Martino.
Bellissima balconata di fronte alle Pale di San Martino e valle del Primiero, zona integrale del parco Lagorai si passa per un lariceto, passeggiata a carattere faunistico, luogo particolare per l'osservazione del camoscio.
Prevalentemente soleggiata escursione medio facile adatta a tutti.

Altipiano delle Pale di San Martino

In un deserto di dune bianche

L'Altopiano delle Pale è uno dei luoghi più inconsueti delle Dolomiti, specialmente in inverno.
E' un territorio unico e pregevole, esso costituisce un ambiente dalle caratteristiche non comuni: è un tavolato di 50 kmq di nuda roccia sospeso ad oltre 2500 metri d'altezza, circondato da alte vette che lo nascondono alla vista. Occorre così arrivare sull'orlo dell'Altopiano stesso con gli impianti di risalita – per ammirare in tutta la sua estensione questo pianoro, che in realtà non è piatto ma costellato di conche, crepe, risalti, doline carsiche.
In inverno l'Altopiano è una distesa immacolata: la coltre di neve raggiunge talvolta anche diversi metri di altezza. Questo luogo è ideale per escursioni con le racchette da neve.
Partenza da San Martino con gli impianti di risalita di Col Verde, ovovia 8 pax e funivia Rosetta 40 pax.
Stupenda passeggiata in ambiente alpinistico con panorami montuosi a 360°.
Passeggiata che si svolge in quota tra i m.2600 e i m. 2800.
Per questo si raccomandano occhiali da sole e creme protettive oltre ad abbigliamento adeguato.

Cima Scarpe

Escursione con racchette da neve di una giornata a carattere alpinistico, che si svolge sull'altipiano delle Pale di San Martino.
Con panorami montuosi a 360° dentro un deserto di dune bianche e un assoluto silenzio.
Partenza dall'arrivo della funivia Rosetta dirigendosi verso est per poi salire a passo Pradidali basso e conquistando la cima Scarpe.
Rientro praticando un giro ad anello per tornare alla funivia.
Escursione che si svolge tra i m.2500 e 2800, e consigliato abbigliamento adeguato, crema protettiva e occhiali da sole.
Uso degli impianti di risalita dei due tronchi sia in andata che in ritorno. Pranzo al sacco.

Escursione al ghiacciaio della Fradusta

Escursione con racchette da neve di una giornata, che si svolge sull'altipiano delle Pale di San Martino.
L'altipiano delle Pale di San Martino d'inverno assume una morfologia unica con enormi meringhe di neve e budelli scavati dal vento.
Il tragitto per arrivare al ghiacciaio e un dolce su e giù che da l'impressione di essere in un ambiente lunare.
Partenza dall'arrivo della funivia Rosetta dirigendosi verso il ghiacciaio della Fradusta compiendo un giro circolare si ritorna alla funivia.
Escursione a carattere alpinistico che si svolge tra i m. 2500 e i m. 2700 di quota, per questo si consiglia abbigliamento adeguato, crema e occhiali da sole.
Uso degli impianti di risalita dei due tronchi sia in salita che in discesa.

Val Venegia

Uno degli itinerari più suggestivi per un'escursione con le racchette da neve è la Val Venegia. Incastonata ai piedi delle Pale di San Martino (Dolomiti trentine), sovrastata delle vette del Mulaz e del Cimon della Pala, la Val Venegia è il fiore all'occhiello.
Il suo nome è legato a Venezia: all'epoca della Serenissima i tronchi di questi boschi raggiungevano con un lungo viaggio fluviale la città dei Dogi. Boschi secolari, cime maestose, è questa la Val Venegia, uno dei più deliziosi angoli delle Dolomiti, amata dagli escursionisti per gli incomparabili scenari.
Si trova ai margini della Foresta di Paneveggio, una delle più pregevoli foreste di abete rosso delle Alpi, dove gli alberi raggiungono altezze ragguardevoli ed il legname una qualità pregevole. Questi boschi sono conosciuti anche come Foresta dei Violini, perché da secoli il legno viene utilizzato per la costruzione di strumenti musicali.
Partenza dal Passo Rolle parcheggio ex seggiovia Segantini quota 1950 m.; salita a piedi fino a baita Segantini a quota 2200 m. da dove si ammira una stupenda vista sulla catena nord delle pale di San Martino.
Da li si inizia la discesa attraverso la Val Venegia fino alla malga Venegiota quota 1835 m., si prosegue attraverso la valle lungo il torrente Travignolo che la percorre fino alla malga Venegia dove si consumerà il pranzo a base di prodotti tipici a prezzo convenzionato.
Da li si prosegue in discesa fino a Pian dei Casoni a quota 1700 m. dove al parcheggio vi sarà il pulmino ad attenderci, alle ore 16,00.
Passeggiata ai piedi della catena nord delle Pale di San Martino e dentro la bellissima foresta di Paneveggio conosciuta anche come la foresta dei violini, la Val Venegia è rinomata per essere una delle valli più belle del Trentino.

Giro della Val Venegia senza fermata in malga con rientro al Passo Rolle
Lo stesso giro senza sostare in malga si svolge al contrario dal parcheggio della seggiovia Segantini si sale verso la Malga Juribello per poi scendere in Val Venegia alla malga Venegiotta e risalire tutta l'omonima valle fino a Baita Segantini per poi scendere al Passo Rolle al punto di partenza.
Escursione di una giornata, Pranzo al sacco. Giro in senso anti orario.
Oppure salire a baita Segantini scendere in val Venegia malga Venegiotta risalire a malga Juribello Passo Rolle.

 

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